UN PASSO INDIETRO VERSO IL FUTURO, UN PASSO AVANTI VERSO IL PASSATO

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L’agronomia è un ambito multidisciplinare che si occupa dell’applicazione di principi scientifici all’agricoltura. L’agronomia comprende aspetti studiati dalle discipline quali la biologia, la chimica, la fisica, la geologia, la pedologia, l’ecologia, l’economia, la sociologia, l’etica, l’ingegneria, la paesaggistica, la progettazione.

In termini pratici è l’insieme delle tecniche e delle tecnologie che vengono impiegate per rendere più efficienti ed efficaci i risultati delle attività economiche che impiegano tali conoscenze.

L’agronomia, come scienza, affronta anche lo studio delle conseguenze derivanti dall’abuso di talune tecniche colturali. Volendo formulare una definizione completa ed esaustiva di agronomia essa può essere: “scienza applicata che studia, adotta ed applica conoscenze, metodi e tecnologie volte ad ottimizzare la resa delle colture agendo su diversi fattori produttivi al fine di migliorare la qualità dei prodotti utilizzando tecnologie appropriate che siano compatibili con l’ambiente, economicamente valide e che non arrechino danno alla salute dei consumatori finali”.

Lo studio e l’applicazione pratica di conoscenze scientifiche derivanti da diversi ambiti conferiscono quindi all’agronomia l’importanza di una tecnologia applicata. L’applicazione delle tecniche agronomiche richiede – a livello pratico-operativo – anche la conoscenza dei principi basilari della sperimentazione e della ricerca.

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La botanica (dal greco: βοτάνη (botane) = pianta) è la disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale (la flora), specie in rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, classificazione ed ecologia. Gli organismi più complessi studiati dalla botanica costituiscono il regno delle Piante (o Plantæ). In passato tutto ciò che non si considerava animale veniva considerato “pianta”, “vegetale”. Attualmente, solo gli organismi pluricellulari autotrofi vengono considerati parte del regno Plantae: gli altri sono assegnati ai regni Monera, Protista o Fungi.

Il primo studioso conosciuto del mondo vegetale fu Teofrasto (371 a.C. – 286 a.C.) che descrisse oltre cinquecento piante ed il loro uso medicinale. In seguito Dioscoride (De materia medica) e Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) scrissero opere fondamentali per la conoscenza del regno vegetale.

In particolare il secondo nella sua Naturalis Historia, enciclopedia scientifica in 37 libri, ricostruiva una summa delle conoscenze dell’epoca, attraverso la rilettura di oltre 2000 opere. Una parte cospicua della sua ricerca (libri 12-19) era specificamente dedicata alle piante ed alle loro qualità officinali. La Naturalis Historia ha costituito il compendio di riferimento della botanica, e non solo, fino all’epoca rinascimentale.

Nella seconda metà del XVI secolo la botanica si affrancò definitivamente dalle altre scienze, spesso occulte, con la nascita dei primi orti botanici e delle prime raccolte sistematiche di piante essiccate. In questo periodo si rivelarono importanti le ricerche di Otto Brunfels (1488-1534), Hieronymus Bock (1498-1554) e Conrad von Gesner (1516-1565). Quest’ultimo comprese che i caratteri differenziali principali per la classificazione delle piante si rilevano nei frutti e nei fiori. Negli anni successivi, il francese Charles de l’Ecluse (1526-1609), noto anche come Carolus_Clusius, delineò i principi generali necessari per stabilire il concetto di specie.[1] Tra gli italiani, si misero in evidenza in questo periodo, Bartolomeo Maranta (1500-1571), dal suo cognome deriva la denominazione dell’omonima pianta, Luca Ghini (1500-1556) e Andrea Cisalpino (1519-1603), noto per essere stato uno dei fondatori della sistematica del mondo vegetale.

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L’orticoltura è un settore dell’agricoltura che consiste nell’insieme delle pratiche agricole ed agronomiche per la produzione di ortaggi. Può essere praticata per hobby o come attività professionale. Le coltivazioni possono avvenire su terra o su altro tipo di substrato, con metodo convenzionale, biologico od integrato.

Con il termine orticoltura, soprattutto in ambito antropologico, si può intendere una coltivazione che non richieda pratiche particolari, se non quella del “sovescio”, né l’utilizzo di attrezzatura specifica, per differenziarla, nello studio dei modi di produzione dall’agricoltura.L’orto è un misto di ortaggi, semi, fiori, bacche, alberi da frutto, frutti a guscio, insetti ed animali domestici. E’ un insieme di vita che si rigenera, ogni cosa racchiude in sé un universo di vita.

Un orto è un appezzamento di terra dal quale, a seguito di lavorazione, si ricavano frutta, verdura, fiori, arbusti e vegetali ornamentali. L’orticoltura si pratica soprattutto su pianure alluvionali e che possiedono un clima piuttosto mite. L’avvento delle serre ha migliorato considerevolmente la produzione degli orti. Sia le colture in serra che quelle in aperta campagna richiedono comunque una buona irrigazione.

L’agricoltura è l’attività umana che consiste nella coltivazione di specie vegetali. La finalità principale dell’agricoltura è di ottenere prodotti dalle piante da utilizzare a scopo alimentare e non, ma sono possibili anche altre finalità che non prevedano l’asportazione dei prodotti. Tradizionalmente, nella cultura italiana, l’agricoltura è popolarmente riferita allo sfruttamento delle risorse vegetali a fini alimentari, mentre lo sfruttamento delle corrispondenti risorse di origine animale, l’allevamento, ne è quasi ritenuta antitetica.

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La cucina è un’arte sinestetica, il cui messaggio passa attraverso sapori, profumi, sensazioni tattili (consistenze, temperature), sensazioni visive e, in una certa misura, anche suoni.

Storicamente, con il termine cucina si è inteso quell’insieme di pratiche e di tradizioni legate alla cottura e, più in generale, alla preparazione di cibi e bevande. Dette pratiche sono di solito specifiche di una determinata regione geografica, in quanto influenzate dagli ingredienti ivi disponibili, e in alcuni casi anche da particolari precetti religiosi. Anche l’uso di determinati accessori per consumare il cibo influisce sulla cucina. Ad esempio l’uso delle bacchette (diffuso in estremo oriente), costringe a sminuzzare il cibo prima di servirlo in tavola.

Lo sviluppo delle tecniche di produzione, conservazione, immagazzinamento e trasporto del cibo, unito all’aumento degli scambi interculturali (favoriti dal turismo e dai flussi migratori), ha portato, almeno nei paesi più sviluppati, alla diffusione di cucine etniche, a fianco della cucina tradizionale del paese specifico; nonché alla continua ricerca di nuove preparazioni e sperimentazioni da parte dei più famosi chef. La cucina ha, per tutti questi motivi, anche una forte valenza culturale ed è spesso associata all’enologia e alla gastronomia.

La cucina in Italia, così come in altri paesi mediterranei, è molto ricca e variegata a causa dei diversi contributi delle culture e dei popoli che vi si sono succeduti (celti, greci, etruschi, romani, longobardi, arabi, normanni, austriaci, spagnoli eccetera). Tali contributi culturali, unitamente alle differenze climatiche e ambientali e alla eterogenea storia geopolitica del paese, hanno portato a varietà regionali ben caratterizzate.

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Educazione alla natura

La cultura della campagna insegna, educa, condivide, forma. E i bambini imparano tanto dai suoi valori storici, economici e sociali, dalle sue tradizioni, dal suo legame con la natura, dal rispetto per l’ambiente.

Una società sempre più urbana rischia di perdere i saperi che la campagna italiana ha appreso nel tempo e difeso, per questo è così importante dedicare attenzione alle pratiche contadine anche tra banchi e lavagne. Ed è bellissimo vedere sottrarre i giardini delle scuole all’incuria e vederli fiorire, diventando luogo elettivo per la formazione di bambini e ragazzi.

In sintesi la Fondazione NuovaVia intende promuovere gli aspetti educativi anche nei bambini. I bambini sono il futuro, la loro istruzione è imprescindibile. Programma bambini:

  1. La socializzazione in queste età è fondamentale e in ambito agricolo si costruisce durante il lavoro comunitario. E’ fondamentale per gli scolari essere consapevoli che “insieme si costruisce qualcosa”.
  2. La stagionalità è un elemento contrastante rispetto al modello della società consumista del “tutto e subito”. Un orto insegna il valore della pazienza, e che i tempi e i modi sono fondamentali nella crescita di un progetto.
  3. Il rispetto dell’ambiente da parte dei bambini è un aspetto di valenza universale. E’ un obbiettivo che attraverso un orto può raggiungere risultati concreti; l’utilizzo della compostiera, la gestione biologica dell’orto, il risparmio dell’acqua, il riciclaggio dei rifiuti inorganici, lo studio della CO2 catturata ed emessa, la tutela della biodiversità e molto altro.
  4. Il cibo ed il momento della raccolta come fulcro dell’intero progetto. Mangiare sano significa tutelare la salute, il lavoro ed il sudore come valore dell’alimento a discapito degli sprechi, la scelta territoriale come soluzione alla fame nel mondo.

L’agricoltura è strettamente legata ai cicli della natura, all’andamento climatico, al sole, alla luna, alla pioggia, e quindi alle stagioni.

Oggi, attraverso l’impiego di metodologie naturali (come la coltura in tunnel e serre), si riesce ad ampliare il periodo di produzione e, quindi, la disponibilità di alcuni prodotti nel corso dell’anno. Ma questo non deve essere confuso con l’avere qualunque prodotto per tutto il corso dell’anno.

Possiamo sostenere che il sistema agroalimentare mondiale ha “smarrito la retta via”. Il nostro passato recente ha segnato un’offerta di frutti e verdure omologati, spesso senza sapore, perchè seminati e coltivati non naturalmente, colti acerbi, conservati in celle frigorifere e trasportati per lungo tempo in giro per il pianeta. Oltre a tutte le ricadute ambientali in termini di emissioni di gas serra, i prodotti ottenuti con queste metodologie denotano l’assoluta perdita dei propri valori organolettici e nutritivi.

NuovaVia segue un altro viaggio, promuove colture di prodotti raccolti nei campi e consumati nel giro di qualche ora.

Frutta e verdura non sono un surplus per l’alimentazione umana. Essi sono alimenti indispensabili per i loro micronutrimenti che, se assimilati con regolarità e nelle giuste quantità, sono fondamentali nella prevenzione di molte malattie. Parliamo della vitamina C, del retinolo, del beta-carotene, dell’acido retinoico, dei tocoferoli, del selenio e di molti altri. Le fibre contenute in questi alimenti regolano la funzione intestinale e permettono di controllare il colesterolo “cattivo”; molte ricerche cliniche sottolineano l’importanza di questa alimentazione nella prevenzione dei tumori; l’elevato contenuto di acqua e sali idratano l’organismo e regolano il bilancio osmotico del corpo.

Per far si che tutte queste proprietà benefiche siano godute appieno è però necessario che frutta e verdure arrivino fresche al consumatore, in modo da conservare intatte le loro qualità nutrizionali. Ad esempio il contenuto di vitamina C inizia a diminuire velocemente dopo la raccolta. Pertanto i prodotti consumati fuori stagione sono più poveri e quelli coltivati in serra, senza la dovuta attenzione alla concimazione o ancor peggio in soluzioni fisiologiche, risultano poco salubri, con scarse proprietà nutritive e potrebbero addirittura essere dannosi alla nostra salute.

Ma le produzioni industriali risultano di grandi dimensioni e di bell’aspetto… meglio una mela di aspetto modesto ma deliziosa e ricca di nutrienti, che una grande e meravigliosa dalle mani della “strega cattiva”.

Oltre al movimento rotatorio intorno alla Terra, la luna ha un movimento “oscillatorio” che regola due fasi: la prima in cui la luna si alza dalla linea dell’orizzonte, per 14 giorni, fino a raggiungere il suo punto più alto del cielo (luna ascendente) da sud a nord, la seconda in cui torna a invertire in discendente il movimento e si abbassa verso l’orizzonte (luna discendente) da nord a sud nei seguenti 14 giorni. Queste fasi compongono il mese lunare.

Per capire se la luna è crescente o calante, si può memorizzare che quando la gobba ricorda la forma di una D (>) la luna è crescente, mentre quando ricalca la forma di una C (<) è calante. “Gobba a Ponente, luna crescente – gobba a Levante, luna calante”.

Lavori a luna crescente:

semina di cereali, fiori, ortaggi da frutto e da foglia (eccetto quelli che vanno in semenza come lattughe e spinaci), taglio di legna da ardere, potatura di alberi deboli, innesto a spacco, raccolta di erbe medicinali e di ortaggi da radice e da frutto, raccolta di cereali.

Lavori a luna calante:

semina e trapianto di ortaggi da radice e dei bulbi, taglio di legna da costruzione, potatura di alberi vigorosi, innesto a gemma, prelevamento delle marze, sfrondatura, raccolta di frutta e di verdure a bulbo, vendemmia mietitura.

La luna ascendente favorisce la salita della linfa verso le sommità delle piante, quindi questo è il periodo migliore per innestare e per il raccolto dei frutti. Viceversa, il periodo discendente favorisce lo sviluppo radicale, quindi vanno eseguiti i lavori di potatura degli alberi e delle siepi così si perde meno linfa, i trapianti, la concimazione e la raccolta delle radici.

I prodotti di stagione permettono di variare naturalmente la nostra alimentazione ed hanno eccellenti caratteristiche organolettiche e nutrizionali. La natura è perfetta armonia, rispettarne i ritmi significa vivere in salute, in perfetta forma fisica e psichica, significa sentirsi in forze ed energetici, significa ammalarsi molto meno, o non ammalarsi affatto.

GENNAIO

  • FRUTTA: Arance, Clementine, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi
  • VERDURA: Bietole a coste, Broccoli, Carciofi, Carote, Cavolfiori, Cavoli, Cicoria, Finocchi,Patate Radicchio,Rape, Spinaci, Zucche

FEBBRAIO

  • FRUTTA: Arance, Clementine, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi
  • VERDURA: Bietole a coste, Broccoli, Carciofi, Carote, Cavolfiori, Cavoli, Cicoria, Finocchi, Patate Radicchio, Rape, Spinaci, Zucche

MARZO

  • FRUTTA: Arance, kiwi, Limoni, Mele, Pere, Pompelmi
  • VERDURA: Asparagi, Bietole da coste, Carciofi, Carote, Broccoli, Cavolfiori, Cavoli, Cicoria, Cipolline, Finocchi, Insalata, Patate, Radicchio, Rape, Sedano, Spinaci

APRILE

  • FRUTTA: Arance, Fragole, Kiwi, Limoni, Mele, Nespole, Pere, Pompelmi
  • VERDURA: Aglio, Asparagi, Bietole da coste, Carciofi, Carote, Cavolfiori, Cavoli, Cicoria, Cipolline, Finocchi, Insalata, Patate, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Spinaci

MAGGIO

  • FRUTTA: Ciliegie, Fragole, Kiwi, Lamponi, Mele, Meloni, Nespole, Pere, Pompelmi
  • VERDURA: Aglio, Asparagi, Bietole da coste, Carote, Cavoli, Cicoria, Cipolline, Fagioli, Fagiolini, Fave, Finocchi, Insalata, Patate, Piselli, Pomodori, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Spinaci

GIUGNO

  • FRUTTA: Albicocche, Amarene, Ciliegie, Fichi, Fragole, Lamponi, Meloni, Pesche, Susine
  • VERDURA: Aglio, Asparagi, Bietole da coste, Carciofi, Carote, Cavoli, Cetrioli, Cicoria, Fagioli, Fagiolini, Fave, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Piselli, Pomodori, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Zucchine

LUGLIO

  • FRUTTA: Albicocche, Amarene, Angurie, Ciliegie, Fichi, Fragole, Lamponi, Meloni, Mirtilli, Pesche, Prugne, Susine
  • VERDURA: Aglio, Bietole da coste, Carote, Cavoli, Cetrioli, Cicoria, Fagioli, Fagiolini, Fave, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Pomodori, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Zucchine

AGOSTO

  • FRUTTA: Angurie, Fichi, Fragole, Lamponi, Mele, Meloni, Mirtilli, Pere, Pesche, Prugne, Susine, Uva
  • VERDURA: Aglio, Bietole da coste, Carote, Cavoli, Cetrioli, Cicoria, Fagioli, Fagiolini, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Pomodori, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Zucche, Zucchine

SETTMBRE

  • FRUTTA: Fichi, Lamponi, Mele, Meloni, Mirtilli, Pere, Pesche, Prugne, Susine, Uva
  • VERDURA: Aglio, Bietole da coste, Carote, Broccoli, Cavoli, Cetrioli, Cicoria, Fagioli, Fagiolini, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Pomodori, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Spinaci, Zucche, Zucchine

OTTOBRE

  • FRUTTA: Clementine, Kaki, Lamponi, Limoni, Mele, Pere,Uva
  • VERDURA: Aglio, Bietole da coste, Carote, Broccoli, Cavolfiore, Cavoli, Cicoria, Finocchi, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Radicchio, Rape, Ravanelli, Sedano, Spinaci, Zucche Castagne,

NOVEMBRE

  • FRUTTA: Arance, Castagne, Clementine, Kaki, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi, Uva
  • VERDURA: Aglio, Bietole da coste, Carote, Broccoli, Cavolfiore, Cavoli, Cicoria, Finocchi, Insalate, Patate, Radicchio, Rape, Sedano, Spinaci, Zucche

DICEMBRE

  • FRUTTA: Arance, Castagne, Clementine, Kaki, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi, Uva
  • VERDURA: Bietole da coste, Carote, Broccoli, Cavolfiore, Cavoli, Cicoria, Finocchi, Insalate, Patate, Radicchio, Rape, Spinaci, Zucche



Specifiche scolastiche e contatti

Valorizzare l’autoimprenditorialità, nella prospettiva della creazione di un modello di lavoro cooperativo.

Costruire competenze adeguate alla costituzione di una rete d’imprese di produzione ed erogazione di servizi in agricoltura.

Comunicare e rapportarsi con il sistema economico stringendo alleanze sempre più strette con il consumatore/cliente, per organizzare modelli di forme di filiera sempre più corte.

Rafforzare la consapevolezza delle imprescindibili relazioni tra sistemi produttivi, consumi alimentari di qualità e salvaguardia dell’ambiente

Il progetto NuovaVia si rivolge a giovani interessati ad apprendere le tradizioni del contatto, del rispetto e della comprensione della natura. Il percorso di studi si articola anche sulla conoscenza di se stessi e sulla gestione delle proprie risorse.

Orientamento al ruolo e verifica degli apprendimenti, corsi formativi di gruppo e percorsi formativi di specializzazione. Le competenze acquisite sono orientate sul rafforzamento del gruppo di lavoro e sulla duplicabilità del modello proposto.

Il percorso dell’autosufficienza NuovaVia si concentra sul gruppo, sulla cooperazione, sul rispetto e sulla sinergia dei suoi componenti.

Organizzazione di tirocini di allievi presso aziende partner, mirati al perfezionamento delle conoscenze e all’attuazione di quanto appreso nelle attività di aula, orientati al rafforzamento dei contenuti pratici, alla conoscenza di altre realtà e allo sviluppo di rapporti interpersonali.

Le fasi tirocinanti si alterneranno tra una prima fase indirizzata alla conoscenza dell’azienda ospitante e dell’ambiente di lavoro, ed una seconda fase orientata agli specifici aspetti della figura professionale oggetto dell’iniziativa NuovaVia.

Le esperienze maturate saranno poi oggetto di discussione ed analisi in sede scolastica, con l’obbiettivo di estrapolarne il miglior valore esperienziale.

Sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2014/2015. Gl interessati possono chiedere informazioni e programmi presso gli uffici della Fondazione, chiedendo della segreteria scolastica. Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00.

NUOVAVIA
Via Bonisiolo 15 – 31121 Mogliano Veneto (Treviso)
Presso l’Antica sede dell’ex “Azienda Agricola Callegari”
Tel. +39 041 4574067 – Mail. segretreria@nuovavia.org