UN PASSO INDIETRO VERSO IL FUTURO, UN PASSO AVANTI VERSO IL PASSATO

ORTICULTURA

Orticultura

“Coltiviamo i prodotti della Terra rispettando l’Ambiente”




L'orto secondo natura


”Nutrire la terra per nutrire le piante. L’orto è un misto di ortaggi, semi, fiori, bacche, alberi da frutto, frutti a guscio, insetti ed animali domestici. E’ un insieme di vita che si rigenera, in un orto ogni cosa racchiude in sé un micro-universo di vita.”




Il buon orticultore


”Coltivare tante piante diverse fertilizzando in abbondanza col letame di tanti animali diversi. Il vero agricoltore non sfrutta la sua terra ma la amministra come un buon padre di famiglia, cercando di migliorarne e salvaguardarne il cuore: la sua fertilità.”




I prodotti della terra


”I prodotti dell’orto sono alimenti ricchi di vitamine e sali minerali. Sono necessari per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi ed ormoni, per produrre energia dai cibi ingeriti, per produrre nuove cellule.”


Le stagioni dell’anno


Primavera

21 marzo - 21 giugno

La primavera è il periodo di tre mesi intermedio tra la stagione più fredda (inverno) e quella più calda (estate). In orto c’è molto lavoro, si possono piantare patate, porri, lattughe, cipolle, piselli, ravanelli, spinaci e rape.



Estate

21 giugno - 22 settembre

Il nome deriva dal latino aestate, che significa “calore bruciante”. In orto è un momento di raccolta, ma è importante non non cessare di seminare e piantare. In questi caldi mesi si raccolgono anche le principali piante aromatiche.



Autunno

23 settembre - 21 dicembre

E’ una stagione intermedia, insieme alla primavera. Ottobre è il mese ideale per raccogliere la frutta e per accumulare le foglie secche per il terricciato, per preparare la serra e per trapiantare alcune piantine.



Inverno

22 dicembre - 20 marzo

L’inverno è il periodo ideale per fare il bilancio dell’annata e dedicarsi ai rapporti umani. Ma è anche il tempo di ripulire l’orto, curare la serra, lavorare il terricciato e preparare il materiale per le nuove stagioni.


l’orto ideale


Il termine asparago deriva dal greco e significa germoglio. È una specie dioica, che porta cioè fiori maschili e femminili su piante diverse: i frutti sono prodotti solo dalle piante femminili.

Impiegano tre anni a dar frutto. Sono precoci e nutrienti, forse uno degli ortaggi più preziosi da coltivare. L’ autunno è il momento migliore per concimare.

È una pianta a ciclo biennale: nel primo anno nella radice si accumulano riserve sotto forma di zucchero, nel secondo si sviluppa il fusto fiorifero. Nelle regioni settentrionali viene seminata in primavera e raccolta a partire dalla fine di agosto.

Le barbabietole sono una ricca fonte di betaina, vitamina del gruppo B. Si seminano distribuendo un paio di semi ogni 15cm, interrati a 2-3 cm di profondità, in filari distanziati di 30 cm.

I broccoli rientrano nel gruppo di piante di cui non vengono mangiate le foglie bensì le infiorescenze non ancora mature. È un ortaggio molto conosciuto, un’ottima risorsa per l’inverno e l’inizio della primavera.

Quando sono alte 15-20 cm con almeno quattro foglie vanno interrate a distanza di 60 cm, in filari distanziati di almeno 75 cm. Le varietà autunnali si raccolgono in settembre e ottobre; quelle invernali da gennaio a marzo; quelle primaverili fino ad aprile.

Sono piante perenni, quindi una proposta a lungo termine. E’ una pianta erbacea, alta fino a 1,5 metri.

I fiori sono riuniti in un capolino di 5–15 cm di diametro. In piena le cime divergono e lasciano emergere i fiori. La parte mangiabile del carciofo è rappresentata dalla base e dal ricettacolo, comunemente chiamato cuore.

È una specie erbacea biennale, alta fino a 1 metro; nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con foglie verdi profondamente divise.

Hanno più vitamina A di qualsiasi altra verdura alla nostra portata. Si conservano bene tutto l’inverno e sono un’ottima fonte di cibo per l’agricoltore autosufficiente. E’ consigliato seminarle in tarda primavera, quando la terra è ben asciutta e calda.

Il cetriolo ha una forma allungata, simile a quella dello zucchino, buccia spessa di colore verde con polpa bianca e semi nella parte centrale.

Hanno bisogno di acqua in abbondanza. I cetriolini che crescono in terra vanno privati dei fiori maschi, perché non fertilizzino i fiori femminili, altrimenti il frutto diventa amaro. Si raccolgono gli ultimi giorni prima che geli.



Il cavolfiore è caratterizzato da un’infiorescenza, detta testa o palla, costituita da numerosi peduncoli fiorali, molto ingrossati e variamente costipati. Si seminano all’aperto nella tarda primavera, oppure in serra calda in gennaio o febbraio.

Si piantano a distanza di 60 cm in filari distanziati di 75 cm. Si raccolgono a vista, quando sono pronti, meglio la mattina presto.

E’ la nostra classica insalata, anche se per alcuni questa definizione non è corretta. Ha foglie di varia forma, ovate o allungate, di colore verde o rossastro.

La lattuga apprezza il terreno buono ma cresce un po’ dappertutto, soprattutto se la terra è ben concimata. Ama il fresco, sopporta l’ombra, ma non cresce vicino agli alberi. Con qualche attenzione è possibile averla anche per tutto l’inverno.

Si semina in primavera, meglio se al coperto, in terriccio compostato, con temperatura intorno ai 16 gc. Dopo un mese trasferire i germogli in cassette di terra per poi, all’inizio dell’estate, mettere le piantine all’aperto.

Vanno raccolte quando sono lucide e di un viola cupo, sempre prima del gelo.

Sono una delle migliori fonti di energia conservabile che possiamo coltivare, e la nostra principale fonte di vitamina C in inverno.

E’ consigliato mettetele a dimora alla fine della primavera. Si piantano a circa 13 cm di profondità, vanno spaziate di 45 cm, in file separate anch’esse di 45 cm.

Arrivano in Italia nel 1596 ma solo più tardi, trovando condizioni climatiche favorevoli nel sud del paese, si ha il viraggio del suo colore, dall’originario e caratteristico colore oro, all’attuale rosso.

Le piante si allevano a cordone. Si utilizzano aste piuttosto corte ed è consigliato legare le piante in un solo punto. Gradiscono molta acqua, soprattutto nelle prime fasi di crescita.

E’ una pianta annuale e produce fiori monosessuati. I fiori maschili sono sterili, ma necessari per l’impollinazione dei fiori femminili, a partire dei quali si sviluppa il frutto.

Mettere i semi direttamente nell’aiuola in tarda primavera sotto delle campane o barattoli di vetro rovesciati. Piantare tre semi per ogni postazione e distanziare le postazioni di circa 2mt. Si raccolgono giovani e tenere: contengono molte vitamine A e C.



Le api forniscono un fondamentale servizio di impollinazione delle piante. Senza il loro contributo la vita tutta è in pericolo. E’ quindi necessario avere una sana e vivace popolazione di api, dentro e intorno all’orto.

Sono cacciatori piccoli e veloci da non confondere coi millepiedi, che sono lenti e hanno più zampe. Sono estremamente utili nell’equilibrio del nostro orto, mangiano acari, larve e lumache.

Appartengono alla grande famiglia di coleotteri, in genere grandi e neri, vivono nel terreno nutrendosi di altri parassiti, tra cui le larve delle mosca della patata. Hanno bisogno di riparo per sopravvivere all’inverno, come piante e bordure perenni.

I lombrichi sono i vermi più desiderabili nell’orto. Grandi produttori di humus, arieggiano senza tregua il suolo portando terra nuova in superficie e nello stesso tempo trasportando in basso il materiale organico.

Hanno bisogno d’acqua per riprodursi e sono estremamente sensibili ai veleni. Mangiano insetti in grande quantità. Proteggono l’orto, l’attraversano in lungo e in largo, amano appostarsi in zone di erba alta.

Sono grandi consumatori di lumache. E’ possibile incoraggiarli a restare nel nostro orto, dando loro del pane. Hanno bisogno di siepi folte e di foglie per il letargo invernale.